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               Ecco alcune differenze fondamentali tra la gestione di un team con dipendenti con
               autismo rispetto a un ambiente di lavoro tradizionale:


               Autonomia piuttosto che supervisione


               Molti dipendenti con autismo danno il meglio di sé quando ricevono aspettative chiare
               e la libertà di lavorare in modo indipendente, senza microgestione o frequenti controlli
               verbali. I manager abituati a uno stile più pratico potrebbero dover modificare il loro
               approccio, passando a una supervisione basata sui risultati. La fiducia e l'autonomia
               spesso portano a una maggiore produttività e a un minor stress per i membri del team
               neurodivergenti. Naturalmente questo non significa non fornire il supporto necessario.


               Adattare gli stili di comunicazione


               Le  persone  autistiche  possono  avere  preferenze  comunicative  diverse  dalle  norme
               convenzionali sul posto di lavoro. Alcuni possono preferire la comunicazione scritta alle
               istruzioni verbali o aver bisogno di più tempo per elaborare le informazioni verbali.
               Altri possono essere più diretti nel linguaggio o interpretare le istruzioni alla lettera.


               Una  gestione  efficace  del  team  richiede  il  riconoscimento  e  il  rispetto  di  queste
               differenze,  non  come  deficit,  ma  come  forme  di  espressione  valide.  I  manager
               dovrebbero adattare le strategie di comunicazione di conseguenza, ad esempio:


               · Fornire istruzioni chiare e dirette per iscritto


               · Evitare un linguaggio vago o eccessivamente figurativo


               · Concedere tempo per rispondere ed elaborare

               Ripensare la cultura del feedback


               I dipendenti con autismo possono interpretare il feedback in modo diverso, in modo
               più letterale o più intenso. Elogi vaghi (“ottimo lavoro”) o critiche generiche (“devi
               migliorare  il  tuo  atteggiamento”)  possono  creare  confusione  o  demoralizzare.  Il
               feedback dovrebbe invece essere:


                   ·  Specifico (“Hai gestito il reclamo di quel cliente con calma e chiarezza.”)
                   ·  Tempestivo (non rimandato a più tardi o espresso in modo emotivo)
                   ·  Formulato come sostegno piuttosto che come correzione


               I manager dovrebbero anche evitare di presumere che l'assenza di reazioni esteriori
               sia  segno  di  disimpegno.  I  dipendenti  con  autismo  possono  elaborare  il  feedback


                                                                                               11 | Pa ge

                                       Project Number 2023-1-IT01-KA220-VET-000152721
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