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2.c. Requisiti CSR
Quando si parla di CSR, è fondamentale riconoscere che non esiste un unico modello
di riferimento. Esistono invece numerosi quadri di riferimento e linee guida
internazionali che aiutano le organizzazioni a sviluppare politiche responsabili e
sostenibili, anche nei settori del turismo e dell'ospitalità.
Tra i riferimenti globali più rilevanti, merita particolare attenzione l'Agenda 2030 per
lo sviluppo sostenibile, promossa dalle Nazioni Unite. Questo quadro definisce 17
obiettivi di sviluppo sostenibile (SDG) e costituisce una tabella di marcia universale per
promuovere uno sviluppo economico, ambientale e sociale più equo. Oggi le imprese
sono incoraggiate a integrare questi obiettivi nelle loro strategie, contribuendo al
benessere globale e alla costruzione di una società più inclusiva e resiliente. Secondo
l'Organizzazione Mondiale del Turismo e il Programma delle Nazioni Unite per lo
Sviluppo, l'industria del turismo può contribuire a tutti i 17 SDG, in particolare all'SDG
8 (Lavoro dignitoso e crescita economica), all'SDG 12 (Consumo e produzione
responsabili) e all'SDG 14 (Vita sott'acqua).
Un altro strumento essenziale è il Global Compact delle Nazioni Unite. Questo
patto globale si basa su dieci principi che riguardano i diritti umani, gli standard
lavorativi, la protezione dell'ambiente e la lotta alla corruzione. Le aziende che
aderiscono al Global Compact si impegnano a integrare questi principi nelle loro attività
quotidiane, contribuendo così al raggiungimento degli SDG.
Inoltre, la ISO 26000 è la linea guida internazionale per la responsabilità sociale.
Sebbene non sia certificabile, la ISO 26000 è ampiamente riconosciuta. Essa delinea
le aree fondamentali della CSR: governance organizzativa, diritti umani, pratiche
lavorative, questioni ambientali, pratiche operative eque, preoccupazioni dei
consumatori e coinvolgimento e sviluppo della comunità.
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Project Number 2023-1-IT01-KA220-VET-000152721

